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Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Questa breve sintesi (in continua fase di aggiornamento) vuole essere solo una ulteriore chiave di lettura che aiuti anche i "non addetti ai lavori" a meglio comprendere le descrizioni tecniche e geologiche fatte in questa sezione del forum.

Invitiamo gli esperti a segnalarci eventuali inesattezze e a completare a loro volta la sinossi di seguito riportata.


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ACQUIFERO: qualsiasi corpo geologico in grado di contenere e cedere acqua.

AFFIORAMENTO: Area in cui compare una unità rocciosa.

ALLUVIONE: in generale, inondazione; in geologia, deposito di detriti trasportati da un corso d'acqua.

ALVEO EPIGENETICO: nuovo alveo di un corso d'acqua, posteriore al fenomeno che lo ha sbarrato e in posizione diversa dal precedente.

ALVEO SEPOLTO: alveo di un corso d'acqua non più attivo poichè completamente ostruito da una frana, una morena o un cono alluvionale.

AMMASSO DI FRANA: insieme di materiale spostato durante un movimento franoso.

ANGOLO DI ATTRITO: angolo di inclinazione di una superficie di contatto tra due parti di un ammasso roccioso, delle quali una messa in moto dalla forza di gravità.

BANCO: strato di roccia della potenza (spessore) superiore al metro lineare.

CALCARE: roccia composta in prevalenza da carbonato di calcio.

CALCARE DEL VAJONT: formazione del Giurassico medio e costituita da calcari spesso oolitici, cioè contenenti granuli rotondeggianti simili a uova di pesce e aggregati in grossi banchi.

CALCARE DOLOMITICO O MAGNESIACO: calcare che contiene carbonato di magnesio in misura inferiore al 15%.

CAROTA (Carotaggio, carotatore): la carota è il risultato di una estrazione verticale di roccia eseguita con uno strumento di perforazione (carotatore) al fine di un successivo esame stratigrafico delle varie componenti.

CARTA GEOLOGICA: rappresentazione topografica, mediante l'uso di colori e segni convenzionali, dei vari corpi geologici di una determinata area, della loro giacitura e di altri particolari.

CENOZOICA (o Terziaria): era geologica compresa tra la Mesozoica e la Neozoica, compresa tra 66 e 1,8 milioni di anni fa. Si divide in Paleogene e Neogene.

CONGLOMERATO: roccia sedimentaria derivante dalla cementazione di elementi arrotondati (puddinghe) o spigolosi (brecce).

CONO (o conoide) ALLUVIONALE: accumulo di sedimenti depositati da un corso d'acqua nel punto di raccordo tra la montagna e la pianura oppure tra un punto più pendente e uno meno pendente.

CRETACICO: ultimo periodo dell'era Mesozoica, successivo al Giurassico e precedente al Paleogene. Da 144 a 66 milioni di anni fa.

DEPRESSIONE: area situata a un livello inferiore a quello medio dell'area ad essa circostante.

DETRITO: ogni frammento derivante dalla disgregazione meccanica della roccia ad opera di agenti superficiali. Si distinguono ad esempio d. alluvionali, d. glaciali, d. di versante.

DOLINA: depressione dovuta a fenomeno carsico nella roccia sottostante.

DOLOMIA: calcare contenente più del 15% di carbonato di magnesio.

DOLOMIA PRINCIPALE: formazione del Triassico Superiore presente nelle Alpi orientali (da 225 a 208 milioni di anni fa).

EPIGENETICO: vedi Alveo epigenetico.

EOCENE: epoca del Paleogene (da 57,8 a 36,6 milioni di anni fa).

EROSIONE: azione asportatrice esercitata sulla superficie terrestre dagli agenti atmosferici, principalmente acqua e ghiaccio.

FAGLIA: frattura di una roccia nella quale si è verificato un movimento delle parti a contatto.

FAGLIA A FORBICE: faglia in cui il movimento relativo aumenta da 0 fino a un valore massimo andando nella direzione della faglia stessa.

FAGLIA TRASCORRENTE: vedi Trascorrente.

FLYSCH: sedimento che si forma in un bacino marino durante un sollevamento. Nella conca di Erto è costituito da argille con intercalazioni calcaree.

FORMAZIONE: insieme di rocce formatesi nello stesso intervallo di tempo geologico e caratterizzate dalla medesima composizione.

FRANA: movimento di versante in massa dovuto alla forza di gravità e che riguarda materiali rocciosi compatti o sciolti. Si distinguono vari tipi di frana:
- crollo
- ribaltamento
- scivolamento traslativo (su piano inclinato)
- scivolamento rotazionale (su superficie concava)
- espansione laterale (movimento orizzontale associato a rifluimento verso il versante)
- colamento;
- movimento complesso

GEODINAMICA: scienza che studia gli elementi modificatori della crosta terrestre, sia endogeni che esogeni.

GEOFISICA: scienza che studia i fenomeni fisici connessi alla struttura terrestre. Applicata alle prospezioni geologiche, studia le condizioni naturali dei corpi geologici oppure gli effetti di modificazione ad essi applicati.

GEOLOGIA: scienza che studia la Terra, le sue origini, struttura e composizione, nonchè i processi che l'hanno portata allo stato attuale. Se applicata all'Ingegneria prende il nome di Geologia applicata.

GEOMECCANICA: scienza che studia i caratteri fisici dei corpi rocciosi e il loro comportamento se sottoposti a forze.

GEOTECNICA: scienza che studia i caratteri fisici dei terreni sciolti.

GIACITURA: posizione nello spazio di un piano entro un corpo geologico. Si descrive con l'inclinazione (angolo del piano con un piano orizzontale) e con l'immersione (direzione verso cui si immerge la linea di massima pendenza tracciata sul piano).

IMBRIFERO: terreno che, per la sua particolare conformazione, raccoglie le acque piovane convogliandole in un corso d'acqua.

LIVELLO PIEZOMETRICO: quota raggiunta dall'acqua all'interno di un piezometro (vedi).

MARNA: roccia composta da carbonato di calcio e argilla in quantità pressochè equivalenti.

MARNOSO: riferito a roccia dalle caratteristiche simili alla marna, ma con diverse percentuali di argilla e carbonato di calcio.

MILONITE: roccia estremamente fratturata o macinata in granuli dell'ordine del millimentro.

MOVIMENTO DI VERSANTE: sinonimo di frana.

MOVIMENTO TIPO GHIACCIAIO: movimento di frana complesso, caratterizzato da fratture che isolano singole componenti che hanno una velocità superficiale maggiore di quella basale e che perciò tendono a capovolgersi.

MOVIMENTO VISCO-PLASTICO: movimento che riguarda materiali deformabili.

NICCHIA DI FRANA: superficie più o meno ampia da cui risulta il distacco della frana.

PALEOFRANA: frana avvenuta in passato, apparentemente statica ma rimobilizzabile in caso di generazione delle condizioni che l'avevano provocata.

PALINSPASTICA (ricostruzione): ricostruzione all'indietro delle fasi di un movimento.

PIANO ASSIALE DI PIEGA: superficie spesso ondulata o curva che si ottiene unendo le cerniere di tutti gli strati della piega.

PIEZOMETRO: strumento per misurare la pressione idrostatica di una falda.

PULVINO: elemento di raccordo tra una diga ad arco e la roccia alla quale si appoggia, allo scopo d renderla più regolare.

RICOPRIMENTO: sovrapposizione di un insieme di corpi gelogici ad altri lungo un piano suborizzontale o ondulato e causata da spinte tettoniche o dalla forza di gravità.

RIGETTO: distanza tra due punti che prima di una frana erano adiacenti. In base alla posizione si parla di r. orizzontale, r. verticale, r. variamente inclinato.

RILEVAMENTO GEOLOGICO: ricerca di campagna per lo studio delle evidenze delle condizioni geologiche di un territorio.

RILEVAMENTO BATIMETRICO: analogo al precedente, ma riferito a un terreno sommerso.

ROCCIA IN POSTO: roccia che si trova nella sua posizione originaria, senza essere mai stata mossa o trasportata.

ROCCIA SEDIMENTARIA: roccia formata da consolidazioni avvenute per processi fisico-chimici.

SCARPATA PRINCIPALE: parte affiorante della superficie di rottura di una frana.

SCARPATA SECONDARIA: superficie di movimento che suddivide la massa di frana.

SCIVOLAMENTO ROTAZIONALE: movimento franoso la cui superficie di rottura è di forma simile a un cilindro o a un elissoide.

SCOLLAMENTO PROGRESSIVO: fenomeno di distacco che procede nel tempo con velocità variabile fino al completamento della superficie di rottura della frana, consentendone il movimento.

SEDIMENTO: deposito di ghiaia, sabbia o fango.

SERIE STRATIGRAFICA: successione di più formazioni o banchi paralleli sovrapposti in una stessa località.

SINCLINALE: piega di una serie di strati rocciosi aventi gli strati più recenti dalla parte della concavità.

SOVRALZO: aumento di altezza di uno specchio d'acqua per qualunque causa naturale o artificiale. In caso di frana si distingue il s. dinamico (dovuto al moto ondoso), il s. statico (aumento permanente del livello) e il s. totale (somma dei due precedenti).

SMOTTAMENTO: termine uscito dalla nomenclatura ufficiale; si intende con esso una piccola frana di materiale sciolto caduta per crollo o colamento o per altra causa.

SUPERFICIE DI ROTTURA, DI SCIVOLAMENTO, DI SCORRIMENTO: la superficie che separa la frana dal suo substrato.

TRASCORRENTE: movimento relativo tra due masse in corrispondenza di un piano di faglia e parallelo alla direzione di quel piano.
Utente Expert
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Iscritto il: 31/01/2026, 14:04
Località: Finale Ligure
Mi permetto di modificare e aggiungere qualche termine senza nessuna pretesa. Capisco che le definizioni sono un po' lunghe e forse troppo dettagliate per un forum.
PALEOFRANA: frana preistorica di grosse dimensione risalente solitamente al tardo Pleistocene (2.58 milioni - 11700 anni) o al termine dell'ultima glaciazione coincidente con l' inizio dell'Olocene (11700 anni fa). Spesso sono ancora visibili evidenze geologiche e morfologiche che necessitano tuttavia di accurate indagini. Possono essere riattivate per fenomeni naturali di una certa intensità e/o per cause antropiche.

ANGOLO DI ATTRITO: definito anche come angolo di resistenza al taglio, rappresenta uno dei parametri fisici principali nel caratterizzare i terreni e le rocce.Nei terreni è funzione della granulometria, forma dei grani e stato di addensamento; terreni più fini hanno angoli inferiori. Si calcola attraverso prove di laboratorio o si stima indirettamente con prove in situ. Negli ammassi rocciosi, rispetto alla roccia intatta, l'angolo è ridotto principalmente dalle discontinuità e dal grado di alterazione. Per l'ammasso roccioso l' angolo viene stimato attraverso le classificazioni geomeccaniche.

ANGOLO DI ATTRITO RESIDUO: angolo di resistenza al taglio raggiunto dopo che il terreno o la roccia hanno subito un certo spostamento. Nelle frane corrisponde all' angolo minimo che si mobilita lungo la superficie di scivolamento, raggiungendo valori anche di pochi gradi, specie in materiali argillosi.

FAGLIA DIRETTA o NORMALE: scorrimento principalmente verticale con una porzione (tetto) che scende rispetto all' altro blocco (letto); caratteristico di condizioni estensive.

FAGLIA INVERSA: scorrimento
principalmente verticale opposto alla faglia diretta con il blocco superiore (tetto) che scorre verso l'alto rispetto alla porzione inferiore (letto); caratteristico di condizioni compressive.

FATTORE DI SICUREZZA: abbreviato come Fs, nella stabilità di un versante è definito dal rapporto tra forze resistenti e forze agenti. Per l'equilibrio deve essere maggiore di 1.Viene calcolato attraverso l'analisi all'equilibrio limite e/o attraverso modelli numerici più sofisticati in 2D e 3D.

CATACLASITE: roccia di faglia formata da granulometria fine per rottura fragile a differenza di una milonite che presenta una fogliazione, generata per meccanismo di formazione duttile.

COESIONE: rappresenta insieme all' angolo di attrito il parametro utilizzato per definire la resistenza al taglio di un materiale. Misurata come tensione ( forza su superficie), si distingue tra coesione vera, (causata da forze attrattive intermolecolari, da cementazione) e coesione apparente (legata alla capillarità). Presente nei terreni fini (argille) e quasi assente o nulla nei terreni sabbiosi. Nelle rocce intatte ha valori molto alti. Viene misurata direttamente attraverso prove di laboratorio, o nei terreni anche indirettamente con prove in situ. Negli ammassi rocciosi è stimata attraverso criteri di classificazione geomeccanici.
Amministratore
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Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Luca, grazie per questo significativo contributo! (Vedi che ti ho mandato un messaggio in privato)
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