La lucidità di un sopravvissuto, la sua sobrietà espositiva, la sua capacità di trasmettere ciò che visse quella sera (e gli anni successivi) sono raccolte in questa intervista.
Giuseppe Vazza nel 1963 aveva 30 anni, era sposato, la sua signora (per fortuna sopravvissuta perché non in paese) attendeva un figlio, viveva a Codissago dove aveva una macelleria.
Nella tragedia perse 14 familiari, sua direttamente per effetto dell’onda, sia indirettamente per i postumi delle ferite.
Da allora ha fatto di quel disastro la sua mission educativa e divulgativa, orientata soprattutto verso i giovani studenti nelle scuole.
Ascolta il suo racconto qui: https://m.youtube.com/watch?v=a29Jr4oJZ ... O2QbVN_Ieg
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Iscritto il: 25/01/2026, 11:44