Il 16 maggio 1913 "Il Gazzettino" pubblica un articolo che descrive la risalita della valle del Vajont fatta con una delle prime automobili quattro giorni prima.
Il linguaggio è quello stupendo del giornalismo d'inizio Novecento, fatto di termini aulici e romantici che in qualche modo addolciscono l'asperità dei luoghi descritti.
Sotto il profilo storico emergono alcuni elementi d'interesse:
• la natura militare della strada che da Longarone sale ai paesi e da lì alla val Cimoliana;
• l'uso intensivo di esplosivi che già ben prima dell'arrivo della SADE avevano violentato quelle lande;
• la presenza di quella che viene definita una "casa per cura" gestita dal sig. Basilio De Lorenzi come punto di ristoro per i viandanti: questa struttura potrebbe coincidere con l'osteria da Mannarin, poi osteria al Colomber;
• compare un accenno di descrizione della canaletta Protti.
Mancano ancora le macchine fotografiche portatili, così il giornalista si affida alle mani esperte di un disegnatore che tratteggia il paese di Casso e la veduta della forra da Longarone.
Ringraziamo il sig. Ezio Tormena per avere condiviso questo importante articolo.
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