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Le cave di Ceppe

Messaggio da giacal »

Si tratta di una località ubicata sul monte Salta, dal lato di Codissago, e perciò scampata al disastro del 9 ottobre.

L'area era sfruttata fin agli anni Venti del Novecento per l'estrazione di ghiaia che poi veniva conferita al cementificio di Castellavazzo. Oggi permangono solo i segni delle estrazioni e qualche rudere degli alloggi dei cavatori. La ghiaia estratta veniva calata a valle mediante l'uso di una rudimentale teleferica costituita da una corda cui era fissato un carrello.

Prima della cava, l'area era una pertinenza del comune di Casso, i cui abitanti ne sfruttavano l'abbondante fienagione ma anche l'abbondanza di frutta e verdura selvatica come more, lamponi ed erbe da montagna usate a scopo alimentare e medicamentoso.

Durante la 2° Guerra Mondiale Ceppe divenne un conteso avamposto, data la sua particolare posizione che prende di infilata la valle del Piave. Sono annoverati numerosi scontri tra partigiani e nazisti, anche con vittime.

Si ringrazia la pagina Le Vie della Memoria per la concessione del materiale fotografico e testimoniale.
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