Abbiamo sempre additato il monte Toc come di origini instabili; a torto, si è creata la "bufala" del Toc = pezzo marcio di cui abbiamo diffusamente parlato in un altro topic di questo forum.
Ma anche la sponda in destra idrografica, quella dei paesi, non è che se ne sia stata poi sempre ferma.
Il 28 ottobre 1672 una frana (i cui resti si vedono ancora oggi) si staccò dalle pendici del monte Salta, sfiorando l'abitato di Casso e sommergendo quei pochi prati e orti che gli abitanti erano riusciti a ricavare in un territorio altrimenti arido e pietroso. L'evento fu accuratamente registrato sui diari parrocchiali.
Si trattò di un distacco abbastanza superficiale, ben diverso da quello che secoli dopo causerà la tragedia del Vajont. Tuttavia da quel giorno i Cassani resero sempre grazie a Dio per il pericolo scampato, tanto da "battezzare" San Simone una delle tre campane della chiesa e da celebrare la ricorrenza con una festa paesana.
Il giorno di San Simone è anche quello in cui i Cassani facevano rientro in paese, dopo avere lasciato le casère sulla sponda opposta al termine della stagione estiva.
Si ringrazia la pagina Le Vie della Memoria per il materiale gentilmente concesso.
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Scusate, ho letto solo adesso la descrizione che ha dato risposta a una mia domanda già postata in un altro topic...
Quindi questo avvalora la mia ipotesi secondo cui Dal Piaz si è basato su questa frana per descrivere quella del Toc come "sfasciume superficiale".
Quindi questo avvalora la mia ipotesi secondo cui Dal Piaz si è basato su questa frana per descrivere quella del Toc come "sfasciume superficiale".