In questo frenetico terzo millennio, siamo ormai abituati alla condivisione delle notizie pressochè in tempo reale, da quelle importanti a quelle più leggere: è sufficiente un telefonino, una connessione internet e il gioco è fatto. Basti vedere il recente terremoto in Venezuela, con i video messi on line fin dai primi minuti e rimbalzati in tutto il mondo.
Ma come si diffondeva la notizia di un disastro nel 1963?
Leggilo QUI.
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Ricordo da piccino il monoscopio RAI e le trasmissioni che finivano credo attorno alle 23, anche se noi bambini si andava a letto molto prima...
Interessante la figura di quel radio amatore, sarebbe bello averne saputo di più, ho anche guardato su Rai Teche ma non ho trovato nulla...
Per tutto il resto non mi stupisco, ancora oggi c'è qualcuno che crede che il disastro del Vajont sia stato provocato dal crollo della diga.
Interessante la figura di quel radio amatore, sarebbe bello averne saputo di più, ho anche guardato su Rai Teche ma non ho trovato nulla...
Per tutto il resto non mi stupisco, ancora oggi c'è qualcuno che crede che il disastro del Vajont sia stato provocato dal crollo della diga.
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Mi permetto di arricchire la carrellata di articoli con alcuni di essi prelevati dagli archivi on line de La Stampa di Torino.
Uno di essi parla già delle preoccupazioni del lago residuo che stava crescendo.
Uno di essi parla già delle preoccupazioni del lago residuo che stava crescendo.
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Molto interessanti, grazie.
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"La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre" - Albert Einstein
IU3ARP
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