A Molièsa vennero edificate le strutture destinate a ospitare operai e maestranze del cantiere (circa 400 persone), gli uffici e le abitazioni dei tecnici. Qui vennero portate le strutture della vecchia chiesetta di S. Antonio da Padova presente al ponte del Colomber, nella forra del Vajont, con l'intenzione di ricostruirla.
In pianta stabile vi vivevano circa 70 persone, una sessantina delle quali perite nel disastro del 9 ottobre. L'area venne interamente distrutta dall'ondata e dallo spostamento d'aria da esso generato.
Fonte: associazione ONLUS EcoMuseo Vajont

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