Quella sera svolgeva le sue funzioni di sostituto capo centrale di Soverzene, 7 km a valle rispetto a Longarone.
L'importanza della sua deposizione resa il 5 novembre 1963 alla Polizia Giudiziaria permette fin da subito di mettere un punto fermo circa gli orari del disastro. Già si sapeva delle 22:39 come ora del distacco della frana, ricavata dagli ultimi dati trasmessi dalla cabina di controllo del Vajont. Rivis è assolutamente certo nel fissare alle ore 22:43 il distacco della linea di media tensione Soverzene - Lienz, coincidente con il passaggio dell'onda di piena alla confluenza del Vajont con il Piave. Quindi, l'ora dell'impatto con il paese... Questo dato trova un'ulteriore conferma nella quantità immensa di orologi e sveglie recuperati in seguito, tutti fermi alle ore 22:44.
Inoltre la deposizione di Rivis permette di accertare l'ultimo dato sul livello di invaso trasmesso dalla cabina di controllo del Vajont a Soverzene alle ore 22:00. La quota del bacino era a quell'ora a 700,46 metri s.l.m., con la paratoia 23 aperta di 80 cm..
Tutti questi particolari saranno approfonditi da Luigi Rivis nelle sue opere scritte molti anni dopo.
