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Clementina Merlin

Trichiana, 19 agosto 1926
Belluno, 22 dicembre 1991
Giornalista e scrittrice

Proveniente dalle fila della Resistenza durante la II° G.M., in cui conosce Aldo Sirena suo futuro marito, Tina Merlin svolge la sua carriera giornalistica per il quotidiano "l'Unità".

Prende particolarmente a cuore la situazione del Vajont fin dall'esordio del progetto, dando voce soprattutto agli abitanti della valle.
La frana di Pontesei acuisce ulteriormente l'attenzione della giornalista che si può definire una delle pioniere del "giornalismo d'inchiesta" e che la porterà a scrivere un articolo nel quale parla per la prima volta di una frana "di 50 milioni di mc" incombente sul bacino in costruzione. Tale articolo le costerà una denuncia alla Procura della Repubblica per aver divulgato "notizie false, tendenziose e atte a turbare l'ordine pubblico". Il processo, celebrato a Milano (sede della redazione), porterà il 20 novembre 1960 alla sua assoluzione poichè il fatto non costituisce reato.

Nonostante avesse intuito la verità, la giornalista fu osteggiata anche dopo la tragedia del 9 ottobre, tanto che il suo libero più famoso "Sulla pelle viva" troverà un editore solo nel 1983.

- Un approfondimento QUI.
- Un articolo sulla correlazione tra la paleofrana e l'attività giornalistica di Tina Merlin: QUI
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Articolo post disastro intitolato "E' Stato Un Genocidio"
Disponibilre su archive.org

https://archive.org/details/e-stato-un- ... 3/mode/2up

ciao
Mai arrabbiarsi, solo meravigliarsi ...
(citazione Arturo Nicolodi)
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Tina Merlin parla del Disastro del Vajont
Video su archive.org

https://archive.org/details/tina-merlin ... del-vajont

ciao
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(citazione Arturo Nicolodi)
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Molto bello l'approfondimento del sito, scritto con obbiettività storica. Complimenti Gianmarco.
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FrancescoCecconi ha scritto: 05/04/2026, 1:24 Molto bello l'approfondimento del sito, scritto con obbiettività storica. Complimenti Gianmarco.
Grazie per l'apprezzamento, Francesco, ma il merito va a Davide Serpagli per quanto concerne l'articolo principale.
Io mi sono limitato all'analisi della correlazione tra paleofrana e attività giornalistica, sulla quale ancora oggi le idee non sono molto chiare...
Ti auguro una buona Pasqua!
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Davide e Gianmarco hanno fatto un lavoro molto interessante, ciascuno per il proprio ambito. Viene fatta chiarezza sulla considerazione della frana del Toc, a riguardo della quale tra la vulgata si legge tutto e il contrario di tutto.

Il problema è che quando in Italia vai a toccare certi "sacri miti" scateni ogni volta il putiferio di polemiche..
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Estratta dagli atti processuali digitalizzati sul processo dell'Aquila, riporto la sentenza di assoluzione dall'accusa di diffusione di notizie false e tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico. Per motivi di caricamento delle immagini, la lettura deve cominciare dall'ultima foto.
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Mi sono sempre chiesto se la Merlin fosse stata di schieramento politico diverso.... avebbe avuto lo stesso "trattamento"? Voglio dire, lei scriveva per una testata ritenuta da molti addirittura sovversiva, tanto che l'Unità in quegli anni era comprata da molti quasi di nascosto.
Ma se avesse scritto per testate più filo-governative? Sarebbe stata denunciata lo stesso?
Oppure la denuncia è stata presentata proprio perchè scriveva per un giornale comunista?
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Petrektek ha scritto: 21/07/2026, 9:38 Mi sono sempre chiesto se la Merlin fosse stata di schieramento politico diverso.... avebbe avuto lo stesso "trattamento"? Voglio dire, lei scriveva per una testata ritenuta da molti addirittura sovversiva, tanto che l'Unità in quegli anni era comprata da molti quasi di nascosto.
Ma se avesse scritto per testate più filo-governative? Sarebbe stata denunciata lo stesso?
Oppure la denuncia è stata presentata proprio perchè scriveva per un giornale comunista?
Difficile - se non impossibile - rispondere...
Di sicuro in quegli anni scrivere per l'Unità era una sorta di "aggravante specifica", questo è indubbio.
Ma se almeno l'Unità l'articolo lo ha pubblicato, qualora avesse tentato di scrivere per altre testate probabilmente non sarebbe nemmeno uscito. Mia opinione, si intenda...
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Ho fatto una piccola ricerca tra gli archivi storici on line e ho visto che l'Unità è l'unica che critica la costruzione dell'invaso; i primi articoli sono poco più che trafiletti ma l'attenzione è verso gli abitanti della valle che vengono espropriati delle proprie terre.
Sugli altri giornali, praticamente nulla, nemmeno sul Corriere. Non voglio fare dietrologia spiccia, ma non è che in fin dei conti questo era un cantiere come mille altri?
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