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Carlo Semenza

Messaggio da giacal »

Carlo Semenza

Milano, 9 luglio 1893
Venezia, 30 ottobre 1961
Ingegnere

Ottenuta la laurea in Ingegneria idraulica all'Università di Padova nel 1919, lo stesso anno fu assunto dalla SADE come assistente ingegnere, mettendosi subito in luce per alcuni innovativi accorgimenti tecnici che lo portarono a partecipare alla progettazione e costruzione di numerose dighe, dapprima in tutto il Triveneto e poi anche all'estero.

Fu colui che concepì per la prima volta il progetto "Grande Vajont" (di cui si discute in altra "stanza" di questo forum) per rispondere alla sempre maggiore richiesta di energia elettrica che dal secondo dopoguerra veniva avanzata dai poli industriali. La creazione di un insieme di bacini artificiali tra loro collegati con tubazioni in galleria (almeno 6) avrebbe garantito la produzione di corrente anche nei periodi di siccità. La visione della valle del Vajont (che per orografia si prestava meglio di tutte le altre alla creazione dell'invaso più grande) gli fece concepire un primo sbarramento al Ponte di Casso, in posizione molto più arretrata rispetto a quello attuale) e con un lago dalla superficie comunque inferiore a quello garantito dalla diga portata al Colomber. La nuova posizione più avanzata, a 3 km da Longarone, avrebbe invece ottenuto non solo un bacino nettamente più grande, ma anche la possibilità di sfruttare il torrente Vajont in almeno tre "salti" che avrebbero servito le due centrali del Colomber e di Soverzene, prima che l'acqua, ormai prova di abbrivio, fosse restituita al Piave.

Si trovò nell'imbarazzante situazione di difendere la bontà iniziale del progetto e il figlio Edoardo, quando egli scoprì la gigantesca frana che sovrastava il bacino artificiale, quantificata tra i 200 e i 250 milioni di mc di roccia e terra. C'era già stata la frana di Pontesei (sminuita quanto a origini da Dal Piaz) e il 4 novembre 1960 in occasione del primo invaso vi fu il primo distacco di 800.000 mc di roccia dal fianco sinistro dell'invaso, con l'apertura di crepe e fessurazioni anche nella parte alta del Pian del Toc.

Dai riscontri bibliografici e processuali, non si trova traccia di alcun progetto di abbandono dell'impianto; di contro, la storia ci consegna la realizzazione di numerose opere supplementari (tra le quali la famosa galleria di sorpasso, o bypass realizzata in fianco destro) volte a superare un qualsiasi esito di frana e di far così funzionare comunque l'impianto.

Carlo Semenza muore improvvisamente nella sua abitazione di Venezia il 30 ottobre 1961. Il suo ruolo gerarchico viene sostituito da Nino Alberico Biadene fino al tragico epilogo.
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Re: Carlo Semenza

Messaggio da Agid »

1958. Ing. Carlo Semenza al cantiere diga. Foto ditta Torno S.p.A.
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