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Iscritto il: 16/02/2026, 15:22
Chiedo, senza alcun intento polemico o critico...
Ma se l'area è di proprietà dell'Enel, non ci sono divieti di accesso o zone interdette? Ho visto che siete arrivati anche sul tampone o addirittura vi siete saliti... ma non è vietato?
Ma se l'area è di proprietà dell'Enel, non ci sono divieti di accesso o zone interdette? Ho visto che siete arrivati anche sul tampone o addirittura vi siete saliti... ma non è vietato?
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Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
La forra è area demaniale; non ho incontrato in alcun punto cartelli di divieto di accesso.
Ben diverso è il discorso della diga: so che qualcuno ha avuto il coraggio (o la scelleratezza) di salire sul tampone e di lì addirittura di accedere ai cunicoli, con tutti i rischi che questo comporta: non posso che stigmatizzare questo genere di comportamenti che, oltre a non considerare i pericoli, violano la proprietà di un impianto che - ricordo - è ancora in funzione.
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Iscritto il: 16/02/2026, 15:22
Come come?? Qualcuno ci è entrato?? 
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Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Guarda, ognuno è libero di mettersi nei guai che meglio crede... Ti posso confermare non solo che qualcuno è entrato nei cunicoli sopra il tampone, ma che ha postato perfino le foto... Ogni ulteriore commento preferisco tenermelo per me.
L'unico punto dove si trova un cartello è all'ingresso della prima galleria che porta alla cascata. Da li in avanti il cartello parla chiaro, entri ufficialmente in casa di altri ma senza invito. Per quello che bisogna sempre prestare massima attenzione. In caso di infortunio non so come si aggiusta. Molto probabile il classico "oltre il danno anche la beffa".
Giacal ha scritto una cosa fondamentale, "quello che non vedi" , in alcuni punti non si vede bene dove appoggi i piedi e incastrato sott'acqua tra le roccie ci sono tantissimi pezzi di ferro arrugginiti pronti a lasciare un ricordo sui polpacci.giacal ha scritto: ↑01/03/2026, 8:09 Grazie Alessandro per la tua testimonianza.
Hai fatto bene a evidenziare l'enorme quantità di detriti, a distanza di quasi trent'anni non è cambiato molto.
Il rischio secondo me non è tanto per ciò che vedi, ma per ciò che NON vedi: l'attraversamento delle pozze d'acqua nasconde parecchie insidie nascoste sul fondo, bisogna procedere con la massima cautela.
P.s. già è difficile fare attenzione a quello che si vede...
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Iscritto il: 14/02/2026, 3:01
E infatti fu proprio la prudenza a evitare di spingerci oltre.
"Sentivamo" di fare qualcosa che, in un modo o nell'altro, era sconsigliabile e, di conseguenza, decidemmo di rientrare da dove eravamo venuti. Del resto, non vi era traccia alcuna di sentiero o altro.
A quanto mi fu detto - cosa che mi stupì allora, e mi colpisce ancora oggi - gran parte dei longaronesi, o dei residenti nella zona, pare non abbiano mai voluto avventurarsi in quella zona del loro territorio.
"Sentivamo" di fare qualcosa che, in un modo o nell'altro, era sconsigliabile e, di conseguenza, decidemmo di rientrare da dove eravamo venuti. Del resto, non vi era traccia alcuna di sentiero o altro.
A quanto mi fu detto - cosa che mi stupì allora, e mi colpisce ancora oggi - gran parte dei longaronesi, o dei residenti nella zona, pare non abbiano mai voluto avventurarsi in quella zona del loro territorio.
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Iscritto il: 16/02/2026, 15:22
Ecco, allora mi chiedo: perchè ENEL o il comune di Longarone non impedisce la risalita della forra? Ne avrebbe l'autorità e senz'altro impedirebbe a molti scriteriati di andare a mettersi nei guai. Ho letto sul gruppo - e bene ha fatto l'admin a chiudere la discussione - di gente che continua a chiedere informazioni per andare lì dentro....
Non vorrei dire una cavolata, ma da come mi aveva detto il vecchio gestore dell'Hotel Posta a Longarone nel 2008, li ci andavano anche a pescare fino alla prima galleria. Da prendere molto molto con le pinze, perchè non saprei sinceramente quanta fauna ittica potrebbe esserci in quel corso d'acqua. Mi sapeva tanto di bufala (almeno per me poi tutto può essere possibile...). Magari fosse vero potrebbe esserci un accordo che permette l'accesso. Ma ne dubito fortemente.Petrektek ha scritto: ↑13/03/2026, 8:07 Ecco, allora mi chiedo: perchè ENEL o il comune di Longarone non impedisce la risalita della forra? Ne avrebbe l'autorità e senz'altro impedirebbe a molti scriteriati di andare a mettersi nei guai. Ho letto sul gruppo - e bene ha fatto l'admin a chiudere la discussione - di gente che continua a chiedere informazioni per andare lì dentro....
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Iscritto il: 18/02/2026, 11:08
Eccomi. ciao. ah cavoli..confermi allora. eh non facemmo foto. ma immaginavamo venisse da lassu. era un ammasso di lamiere e prima di arrivare al relitto ricordo che trovammo ingranaggi del cambio nel gretoAlessandro1963 ha scritto: ↑01/03/2026, 2:38 Ho letto d'un fiato le vostre testimonianze.
Desideravo soltanto aggiungere che nel 1996, trovandomi a Longarone per lavoro, concordai assieme a un ragazzo impegnato nel servizio civile presso la Biblioteca del Comune, una visita al canale che portava alla forra. Non avevamo nessuna intenzione di arrivare fino alla diga, sia chiaro, ma ci incamminammo ugualmente per alcune centinaia di metri. Ricordo come fosse oggi la grande quantità di detriti e materiale metallico, chiaramente trasportati dall'ondata fin da prima del coronamento della diga.
Per quanto riguarda l'autovettura di cui ha fatto cenno un'altro forumista, era ancora presente: si trattava di una Fiat Uno cinque porte, e da quel che mi riferirono da Erto, apparteneva a un automobilista che, percorrendo la 251, precipitò nella forra. Le ricerche si concentrarono sul tracciato che avrebbe dovuto percorrere e, per esclusione, dopo aver individuato le tracce della fuoriuscita dalla carreggiata, trovarono in basso l'auto e il corpo dello sfortunato guidatore.