Amministratore
Messaggi: 343
Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Avatar utente
Amministratore
Recensioni dettagliate:
- www.ferrate365.it/vie-ferrate/ferrata-d ... ia-vajont/
- https://www.planetmountain.com/it/itine ... ajont.html
- https://www.vieferrate.it/pag-relazioni ... ajont.html
- https://www.dolomitiskirock.com/sp/it/e ... vajont.3sp

Recensione personale:
Effettuata la prima volta il 13 ottobre 2017.
Giornata soleggiata, tipicamente autunnale con temperatura all'attacco di 12°C.
Materiale obbligatorio: pedule da roccia (o calzature analoghe), imbragatura, doppio cordino con moschettoni, caschetto, guanti da ferrata.
Materiale facoltativo: piccolo zainetto con giacca a vento e borraccia. Viaggiate leggeri!
Consigli generali: se parcheggiate nel piccolo spiazzo interno al 6° tornante non lasciate niente a bordo della macchina perchè anche qui sono arrivati i ladroni e qualcuno si è trovato i finestrini spaccati... Consigliata la doppia vettura, una delle quali da lasciare al parcheggio della diga (sempre che non vogliate farvela a piedi tornando giù).

Ferrata molto bene attrezzata anche mediante bollinatura metallica che indica l'esatta posizione GPS.
Richiede doti molto buone di progressione in parete ed esperienza di ferrate molto elevata.
Una volta iniziata non si può tornare indietro se non con gravi rischi: a tentare la discesa non vedete gli appigli per i piedi soprattutto nei tratti più esposti; farvela a forza di braccia sulla fune metallica equivale a un suicidio.
Presenza di cenge e terrazzini sui quali si può riposare un po', senza tuttavia induguare soprattutto se ci sono altri alpinisti per i quali si diventerebbe un impiccio.
Panorama molto impressionante sulla forra e su Longarone. La diga emerge improvvisamente alla propria destra quasi senza che ce ne accorgiamo.
Prediligete stagioni secche poichè la forra è prevalentemente all'ombra e spesso molto umida, soprattutto al mattino quando il sole batte a monte della diga. Attenzione però anche alle temperature estive se particolarmente elevate o afose, soprattutto sull’ultimo “tiro” che è esposto al sole. La galleria di servizio che dal parcheggio adduce all'attacco può presentare spesso pozze di acqua. Attenzione alla progressione in roccia se questa è bagnata.
Messaggi: 119
Iscritto il: 16/02/2026, 15:22
Dalla pagina FB “Mondo Montagna” di oggi 3 agosto 2026.

𝗣𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮, 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗲 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹'𝗲𝗹𝗶𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮 𝗘𝗿𝘁𝗼

Momenti di tensione nel primo pomeriggio di sabato lungo la Ferrata della Memoria, nel territorio comunale di Erto e Casso, dove un cittadino francese di 45 anni si è trovato in seria difficoltà mentre affrontava la salita dell'itinerario attrezzato. L'uomo era arrivato a circa tre quarti del percorso, all'altezza delle gallerie della vecchia strada carrozzabile, quando il panico e lo sfinimento fisico lo hanno bloccato completamente, impedendogli di proseguire sia in salita che in discesa. A complicare ulteriormente la situazione hanno contribuito le alte temperature di queste giornate estive, con la parete completamente esposta al sole proprio nelle ore centrali della giornata.

Alla segnalazione della Sores è seguita una mobilitazione imponente, con l'attivazione della stazione Valcellina del Soccorso Alpino, pronta con una decina di tecnici a intervenire direttamente lungo la parete qualora fosse stato necessario. Insieme ai soccorritori di terra sono scattati anche l'elisoccorso regionale, un'ambulanza e i vigili del fuoco, che a loro volta hanno richiesto il supporto dell'elicottero Drago decollato da Venezia, a testimonianza della delicatezza dell'operazione.

Il recupero è stato affidato all'equipaggio dell'elisoccorso regionale, che dopo un'attenta consultazione con il medico di bordo ha calato con il verricello un tecnico del Soccorso Alpino, per poi issare l'uomo in sicurezza con il triangolo di evacuazione in una seconda manovra. Una volta a terra, il turista francese è stato portato alla piazzola di atterraggio di Erto per una prima valutazione medica, prima di essere nuovamente imbarcato e trasferito all'ospedale di Pordenone per i necessari accertamenti sanitari.
Amministratore
Messaggi: 343
Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Avatar utente
Amministratore
Già, con buona pace di chi propaganda l’idea che si tratti di una ferrata “facile”.
Sono stato su in valle proprio ieri, c’erano 32 gradi anche se leggermente ventilati: con una temperatura del genere in parete ti “cucini”; ma quasi nessuno valuta l’esposizione al sole e le temperature, perché tanto “in montagna fa sempre fresco”.
Rispondi