🕰️1 aprile 1958 - Viene nominata la commissione collaudatrice in corso d'opera per la diga del Vajont, incaricata di monitorare i lavori ed effettuare il collaudo finale. Dopo il disastro, tutti i membri furono rinviati a giudizio, ma l’esito del processo riservò non poche sorprese.

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Il 1° aprile 1958 venne nominata la commissione collaudatrice in corso d’opera per la diga del Vajont. Questo organo aveva il compito non solo di effettuare il collaudo finale, ma anche di monitorare tutte le fasi dei lavori. La decisione fu presa poiché, come dichiarato dal presidente della Direzione generale delle Acque e Impianti elettrici, Prof. Pietro Frosini, si trattava di "una delle dighe più alte del mondo, la cui costruzione richiede una continua sorveglianza".  

La commissione era composta da:  

- Prof. Ing. Luigi Greco – Presidente generale del Consiglio superiore dei LL.PP.  

- Prof. Ing. Pietro Frosini – Presidente della IV sezione del Consiglio superiore dei LL.PP.  

- Prof. Ing. Francesco Penta – Geologo, esperto del Consiglio superiore dei LL.PP.  

- Dr. Ing. Francesco Sensidoni – Ingegnere Capo del Servizio Dighe  

 

Nel corso della sua attività, la commissione effettuò solo cinque visite alla diga:  

- 1959: Dal 19 al 21 luglio ed il 22 ottobre  1959

- 1960: 28 novembre  1960

- 1961: il 10 aprile ed il 17 ottobre 1961  

Non risultano visite tra ottobre 1961 e ottobre 1963, nonostante nei primi giorni di ottobre 1963 l’ing. Biadene avesse richiesto espressamente un sopralluogo del geologo Prof. Penta.  

Dopo il disastro, tutti i membri della commissione furono rinviati a giudizio dal giudice istruttore Mario Fabbri. Tuttavia:  

- I Prof. Greco e Penta morirono durante l’istruttoria, determinando il non luogo a procedere nei loro confronti.  

- Il Prof. Frosini fu assolto per insufficienza di prove.  

- Il Dr. Sensidoni fu condannato a tre anni e otto mesi di reclusione, di cui tre condonati. Non scontò alcun mese in carcere a causa delle sue condizioni di salute, restando in una clinica romana.

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