🕰️13 marzo 1958 - Lo Stato italiano concesse alla SADE un contributo di oltre 1,4 miliardi di lire per la costruzione del serbatoio del Vajont. La società incassò l’80% dei fondi, come previsto dalla legge, prima del collaudo. Tuttavia, il restante 20%, previsto a collaudo avvenuto, non fu mai versato poiché quest'ultimo non ebbe mai luogo.

Il 13 marzo 1958 viene promulgato il decreto interministeriale n.1162 a firma dei Ministri Giuseppe Togni e Giuseppe Medici, rispettivamente Ministro dei Lavori Pubblici e Ministro del Tesoro, mediante il quale viene concesso alla Società Adriatica di Elettricità (SADE) il contributo statale di £ 1.419.090.000 per la costruzione del serbatoio del Vajont, come previsto dagli articoli 73 e successivi del testo unico 11 dicembre 1933 n. 1775 . Il 25 agosto 1958 ed il 7 marzo 1959 la SADE ricevette le somme di £ 730.468.162 e £ 404.803.838 grazie ai decreti ministeriali n. 4038 e n.856, rispettivamente.
Questa somma corrispondeva agli otto decimi del contributo totale che, grazie all’articolo 78 del testo unico 11 dicembre 1933 n.1775, era possibile ricevere prima del collaudo del serbatoio. I restanti due decimi sarebbero stati liquidati in sede di collaudo, operazione che mai avvenne a causa dell’insorgere di problematiche che portarono ai tragici eventi della notte del 9 ottobre 1963.