🕰️22 marzo 1959 - Si verifica la frana nel serbatoio di Pontesei: un evento che ha segnato l'inizio delle indagi sulla stabilità dei versanti del bacino che si stava venendo a creare con la costruzione della diga del Vajont.

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Il 22 marzo 1959, nel serbatoio di Pontesei, parte dell’impianto Piave-Boite-Maè-Vajont della SADE, una frana di 6 milioni di metri cubi si stacca improvvisamente dalla sponda sinistra. La metà finisce nel lago, generando un’onda alta 20 metri che si abbatte sulla sponda opposta, travolge e uccide l'operaio Arcangelo Tiziani, e scavalca la diga di oltre 2 metri.
Un evento drammatico, ma anche un chiaro campanello d’allarme per il vicino bacino del Vajont. L’ingegnere Carlo Semenza, progettista della diga, ordina allora uno studio geologico approfondito sulla stabilità dei versanti. Ed è proprio quella indagine che porterà alla scoperta di una frana molto più grande, destinata a riversarsi nel lago del Vajont la notte del 9 ottobre 1963, trasformando un segnale d’allerta in una tragedia senza precedenti.