🕰️4 novembre 1960 - Una frana di 700.000 metri cubi di roccia precipita nel bacino del Vajont. La frana non provoca danni, ma rappresenta il preludio di quello che accadrà la notte del 9 ottobre 1963.

Il 4 novembre 1960, una frana di circa 700 mila metri cubi di roccia e terra si stacca dal Monte Toc e precipita nel bacino del Vajont. Non causa danni, ma rappresenta la prova definitiva dell’esistenza di una frana nel bacino.
Pochi giorni dopo, il 14 ed il 15 novembre 1960, gli ingegneri Semenza, Pancini, Biadene e Muller si riuniscono al cantiere della diga. Decidono di abbassare lentamente il livello del lago, per evitare nuove onde, di costruire una galleria di sorpasso frana (o by-pass) che garantisca il deflusso dell’acqua in caso di crollo totale della frana e conseguente ostruzione della valle e di studiare i fenomeni ondosi associati al crollo del versante sinistro del monte Toc nel serbatoio su di un modello fisico idraulico.
Quella del 4 novembre 1960, però, non è che un preludio alla catastrofe: una piccola frana, rispetto ai 270 milioni di metri cubi che si staccheranno dal Monte Toc la notte del 9 ottobre 1963.