🕰️7 febbraio 1957 - L'ing. Carlo Semenza invia al Prof. Dal Piaz, sotto richiesta di quest'ultimo, la bozza dell'appendice da allegare alla relazione geologica per la variante del Grande Vajont.

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Il 7 febbraio 1957 l’ingegner Carlo Semenza risponde a una lettera ricevuta il giorno precedente dal professor Giorgio Dal Piaz nella quale il luminare dichiara di aver tentato di redigere la dichiarazione da allegare alla relazione geologica, destinata ad accompagnare la richiesta di approvazione della variante nota come “Grande Vajont” presso il Ministero dei Lavori Pubblici, ma di non esserne rimasto soddisfatto. Per questo chiede all’ingegner Semenza di inviargli il testo che gli era stato illustrato a voce.

Semenza accoglie la richiesta e trasmette l’appendice, lasciando una parte in sospeso chiedendo al professor Dal Piaz di completarla descrivendo le condizioni delle cuciture tra uno strato geologico e l’altro.

L’appendice inviata al ministero rimarrà sostanzialmente invariata rispetto a quella inviata dall’ing. Semenza il 7 febbraio. Il professor Dal Piaz vi aggiunge che anche le cuciture tra strato e strato sono normali e che la successione stratigrafica è costituita da una serie di potenti banchi calcarei del periodo Giurese, regolarmente inclinati verso monte.

La variante del “Grande Vajont” verrà approvata e la geologia del sito risulterà idonea all’innalzamento previsto dell’altezza della diga. A non risultare idoneo alla presenza dell’invaso sarà invece uno dei due versanti del lago, la cui stabilità, in base alla normativa vigente all’epoca, non era obbligatorio considerare nella redazione di una relazione geologica finalizzata alla costruzione di una diga.

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