🕰️9 agosto 1937 - Il Prof. Giorgio Dal Piaz redige una relazione geologica per valutare se sia possibile costruire una diga nella valle del Vajont.

Il 9 agosto 1937, il geologo Giorgio Dal Piaz redige una relazione geologica sulla costruzione di uno sbarramento nella valle del Vajont, suggerendo di spostare l’ubicazione dell’opera dal sito individuato nel 1928, presso il ponte di Casso, a una zona a valle del ponte del Colomber, dove la diga verrà poi effettivamente realizzata. Questo perché la zona a valle del ponte del Colomber presenta caratteristiche geologiche migliori e più adatte alla costruzione di una diga di ragguardevole altezza.
Una versione della relazione “sostanzialmente identica” a quella del 1937, così definita dal dott. Edoardo Semenza nel suo libro, verrà allegata al progetto di massima del complesso impianto Piave-Boite-Maè-Vajont che la SADE presenta al Ministero dei Lavori Pubblici nel giugno 1940. Nel progetto, la diga del Vajont dovrebbe venire alta circa 200 metri.
Sempre a firma del prof. Dal Piaz è la relazione geologica che accompagna la richiesta del “Grande Vajont” del 1957, in cui l’altezza della diga viene innalzata a 261,6 metri. Dato il significativo aumento di altezza, la relazione contiene anche studi approfonditi per verificare la stabilità del paese di Erto e del Passo di Sant’Osvaldo. Questi studi ulteriori non erano previsti dalla legge dell’epoca, che richiedeva un’analisi geologica esclusivamente per il sito scelto per la costruzione della diga.
Nonostante tali approfondimenti, e dato che la legge non lo prevedeva, fino al 1959 – con la diga già in costruzione – non fu mai controllata la stabilità dei versanti del futuro lago. Su quello in destra orografica, giaceva la paleofrana che, con la formazione del bacino, tornò a muoversi fino a riversarsici violentemente la notte del 9 ottobre 1963.
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