Spostandoci ancora più a est lungo la sponda sinistra del bacino arriviamo alle tre località di Marzana, Ceva e Ornèrs, ai piedi del monte Certen Therten (da cui prenderà il nome del ponte del Cerenton, poi Therenton).
Erano le propaggini più orientali della zona del Toc, raggiungibili attraverso mulattiere che dipartivano dalle frazioni de la Pineda e Prada.
A causa dell'innalzamento del lago e della conseguente distruzione del ponte di legno che sul fondo della forra collegava i due fianchi della valle, la SADE costruì la strada sopraelevata circumlacuale edificando contestualmente il ponte Therenton, che verrà distrutto dall'ondata che risalì l'invaso a seguito della frana del 9 ottobre.
In tempi anteriori alla frana, questa zona era prescelta dagli sciatori ertani per gli abbondanti depositi nevosi che si depositavano ai piedi del monte Therten a causa delle slavine che da esso si staccavano.
Durante il periodo estivo anche queste aree erano adibite a fienagione e pascolo del bestiame, venendo abbandonate durate l'inverno.
Le vittime di quella terribile notte furono 9, delle quali una sola ritrovata.
Fonte: associazione ONLUS EcoMuseo Vajont
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Le località Ceva e Marzana (in sponda sinistra) e i Mulini (in sponda destra) all'inizio del primo invaso

Marzana durante il primo invaso

Ornèrs durante il primo invaso
(credits sito EcoMuseo Vajont)
