La tragedia del Vajont passa anche attraverso la conoscenza di luoghi, frazioni e località a torto ritenute secondarie, solo perchè collocate a est della frana e perciò poco ricordate. Eppure si tratta di posti ricchi di storia e di umanità, che versarono un elevato tributo di vittime e che in gran parte furono distrutti dall'onda di risalita.

Oggi parliamo della località non più esistente e chiamata Sciastòns - Valdenere: si tratta di due località che sorgevano sotto il paese di Erto, a poca distanza l'una dall'altra.

Erano famose nella valle del Vajont essenzialmente per due motivi: la celebrazione del rito della Passione del venerdì santo e l'esistenza dell'unica "balera" della valle, punto d'incontro (e a volte di scontro) dei giovanotti più aitanti. Memorabili le feste dell'ultimo dell'anno, con la gente che se la faceva a piedi!

In località Valdenere sorgeva il lavatoio della zona, punto d'incontro delle donne dei paesi che nell'occasione si scambiavano le ultime novità.

Tra le due località sorgeva una piccola chiesetta dedicata a San Rocco, protettore degli abitanti dalla peste del 1631 che non toccò gli abitanti della valle e che da allora come voto promisero l'esecuzione della Via Crucis del Venerdì santo, celebrata con qualsiasi condizione atmosferica e con pochissime interruzioni (la 1° guerra mondiale, la tragedia del Vajont e la pandemia da SarsCov2 del 2020).

Tutto finì sotto acqua con l'innalzamento del lago.

Le foto che seguono fanno parte dei fondi fotografici Le Vie della Memoria che ringrazio per la gentile concessione.

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Una rarissima immagine della chiesetta di San Rocco, sullo sfondo (anni Cinquanta)

 

Le immagini della Passione del venerdì santo (anni Cinquanta):

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