Sebbene non interessata dalla tragedia del 9 ottobre, questa splendida valle ha molto a che fare con la valle del Vajont e con gli abitanti di Erto.
Ubicata nella parte più orientale della valle del Vajont, da essa diparte verso nord sino ad arrivare alle pendici del monte Duranno, uno dei massicci più imponenti delle Dolomiti friulane. Per questo, durante la 2° Guerra Mondiale, fu di importanza strategica per il controllo di quelle montagne e vide per questo furiosi combattimenti tra l'esercito tedesco e i partigiani.
La Val Zemola è stata scavata nei millenni dal torrente omonimo (il Zemola) che va a sfociare nel torrente Vajont più o meno all'altezza della località I Mulini (oggi non più esistente). Si tratta di una valle molto florida, conosciuta dagli Ertani solo con il nome di Vàl, tanta era la confidenza con quei luoghi dove si recavano a fare legna e fieno, ma anche a prendere il carbone da rivendere poi a Longarone. Tutto a piedi, con pesanti gerle sulla schiena, oppure con slitte quando il sentiero era carico di neve. Era conosciuta anche per la presenza di una cava di calcare rosso, minerale utilizzato dagli scalpellini per la realizzazione di manufatti e sculture destinate al commercio.
Oggi le vecchie casère sono state ristrutturate e offrono un valido punto di appoggio per gli escursionisti che vogliono risalire questa valle selvaggia e incombente.
Credits foto: Le Vie della Memoria
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(credits Le Vie della Memoria)
