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- il futuro sito di imposta della diga (a poche decine di metri dal punto di scatto della foto);
- sulla destra si intravvede il tracciato della strada vecchia per Erto in prossimità della galleria delle Calade;
- il ponte-bailey che collegava la sponda destra della forra con quella sinistra, all'altezza della vecchia chiesetta di S. Antonio da Padova;
- ancora più in là, il promontorio denominato "punta del Toc"

La forra del Colomber vista da est verso la diga (non ancora edificata). La foto (ricolorata da Roberto Minardi) risale verosimilmente agli anni Trenta del Novecento

Forra del Colomber presa da ovest lungo la vecchia strada per Erto in sinistra idrografica. Un bel primo piano del vecchio ponte in cemento armato (credits ProgettoDighe)

Una rara immagine del vecchio ponte del Colomber in legno: ritratti i passeggeri del torpedone che garantiva i collegamenti tra la val Cellina e Longarone Foto ricolorata da Roberto Minardi)

Il ponte Colomber in una foto ricordo in occasione del suo collaudo (1917). Fonte: https://digital.wlb-stuttgart.de/sammlungen/sammlungsliste/werksansicht?id=6&tx_dlf[order]=title&tx_dlf[id]=308685&tx_dlf[page]=1

La vecchia chiesa di S. Antonio al Colomber: si cerca di salvarne tutte le parti amovibili che saranno portate il località Moliesa in sponda destra appena sotto Casso dove sarebbe dovuta essere ricostruita. La prospettiva non rende giustizia poichè tra la chiesa e la diga passavano alcune centinaia di metri

Una cartolina degli anni Trenta del Novecento, presa dalla vecchia strada per Erto

Una foto scattata a metà degli anni Cinquanta del Novecento, poco prima dell'inizio dei lavori: permette di apprezzare la distanza intercorrente tra il sito di imposta e l'abitato del Colomber

Ante 1944.
La foto del ponte del Colomber "seconda versione" prima che venisse dinamitato dai partigiani nel 1944. La struttura è in cemento armato con impalcato superiore. Dopo la sua distruzione i nazisti attuarono nella zona una feroce rappresaglia che costrinse gli abitanti del luogo a ricostruire il ponte a tempo di record utilizzando le funi delle teleferiche, il legname e il cordame presi da ogni dove.
Anche quest'ultimo ponte verrà sostituito a guerra finita da una struttura in ferro tipo ponte bailey, poi smontata prima dell'invaso.
L'autore della foto non è noto.

Una foto scattata da est all'inizio del Novecento: si nota la presenza del vecchio ponte in legno

Anni Trenta: la strada vecchia per Erto sbuca sulla forra del Colomber. In fondo, il ponte e l'albergo

Anni Dieci del Novecento.
Una rarissima fotografia dell'epoca ci fa capire com'era la strada vecchia per Erto: una carrozzabile ricavata in roccia e priva di pavimentazione artificiale. Il luogo preciso dello scatto non è determinabile con sicurezza, ma si potrebbe trattare dello sbocco della galleria prima del paese di Erto.
La strada verrà allargata e sistemata con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, diventando così un importantissimo collegamento militare tra la valle del Piave, la val Zemola e la val Cellina.
Credits foto: Comitato Sopravvissuti del Vajont.
