La galleria di sorpasso frana è probabilmente il progetto più discusso dopo quello della diga, e che ancora oggi divide l'opinione pubblica sulla sua funzione e sulla sua realizzazione. In questa sede se ne offre uno schema di sintesi.
Venne concepito nel 1959 quando le prime indagini condotte da Edoardo Semenza e Franco Giudici portarono all'individuazione di una gigantesca paleofrana sul versante del monte Toc. La possibilità ancorchè remota che le acque del bacino artificiale potessero attivarla, dividendo il lago in due aree separate e quindi non in grado di essere utilizzate per gli scopi dell'impianto, indussero gli ingegneri della SADE (Carlo Semenza e Mario Pancini) a elaborare un sistema di bypass attraverso una galleria scavata in roccia dove convogliare le acque del bacino di monte verso il bacino di valle, a ridosso della diga: secondo il principio dei vasi comunicanti, in questo modo si sarebbe garantita comunque una quota costante dell'invaso e la sua fruibilità per la produzione di energia elettrica.
LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO QUI
Messaggi: 343
Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Messaggi: 343
Iscritto il: 25/01/2026, 11:44
Si è parlato molto nei giorni scorsi della quota raggiunta dal lago residuo all’indomani della frana del 9 ottobre.
Il lago si assesta a quota 721, circa il livello del coronamento diga (meno qualche “cent”). È una quota molto alta, appena 106 metri meno di passo S. Osvaldo, l’ultimo baluardo che difende Cimolais e la val Cellina da possibili esondazioni. Oltretutto c’è ancora da capire la solidità del “diedro” che incombe sul lago, il cui distacco potrebbe portare alla generazione di altre pericolose ondate.
L’attivazione della centrale di pompaggio in val Tuora (realizzata a tempo di record) riesce a mantenere costante il livello dell’invaso, senza tuttavia abbassarlo. Si procede quindi con la riattivazione della galleria di sorpasso, prolungata oltre la diga e usata come ulteriore scarico.
Succede però che all’inizio di settembre 1965 l’imbocco della galleria a quota 720 (che teneva a bada il lago) viene ostruito: in soli tre giorni - complici anche le piogge abbondanti - il lago sale a quota 728,19 che sulla diga corrisponde a circa 6 metri oltre il coronamento…
Solo grazie allo spillamento ottenuto con le perforazioni eseguite sulla galleria di sorpasso la quota del lago inizierà a scendere in modo costante, riportandolo a quota di abbondante sicurezza.
Credits tabella: Andrea Dia
Il lago si assesta a quota 721, circa il livello del coronamento diga (meno qualche “cent”). È una quota molto alta, appena 106 metri meno di passo S. Osvaldo, l’ultimo baluardo che difende Cimolais e la val Cellina da possibili esondazioni. Oltretutto c’è ancora da capire la solidità del “diedro” che incombe sul lago, il cui distacco potrebbe portare alla generazione di altre pericolose ondate.
L’attivazione della centrale di pompaggio in val Tuora (realizzata a tempo di record) riesce a mantenere costante il livello dell’invaso, senza tuttavia abbassarlo. Si procede quindi con la riattivazione della galleria di sorpasso, prolungata oltre la diga e usata come ulteriore scarico.
Succede però che all’inizio di settembre 1965 l’imbocco della galleria a quota 720 (che teneva a bada il lago) viene ostruito: in soli tre giorni - complici anche le piogge abbondanti - il lago sale a quota 728,19 che sulla diga corrisponde a circa 6 metri oltre il coronamento…
Solo grazie allo spillamento ottenuto con le perforazioni eseguite sulla galleria di sorpasso la quota del lago inizierà a scendere in modo costante, riportandolo a quota di abbondante sicurezza.
Credits tabella: Andrea Dia
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Messaggi: 119
Iscritto il: 16/02/2026, 15:22
Ecco svelato l'arcano! Perchè sui vari gruppi di discussione non c'è certezza sulle quote ed è una continua corsa al rialzo! Ora è chiaro perchè sfollarono i paesi, con una quota a 721 e il crollo del diedro si sarebbero potute alzare ondate di proporzioni molto grandi, tali da mettere in serio pericolo Erto.
Da quello che vedo, fecero appena in tempo ad abbassare, in vista del tragico autunno 1966 che fu funesto per tutta Italia...
Da quello che vedo, fecero appena in tempo ad abbassare, in vista del tragico autunno 1966 che fu funesto per tutta Italia...