....no!! "Il Vajont" non sta dando i numeri, anche se questi avranno un ruolo importante in questa chiacchierata!

Chiunque di voi lasci la macchina al parcheggio della diga potrà facilmente trovare una stradina bianca che, partendo dall'estremità più lontana del parcheggio stesso, scende verso il manufatto, raggiungendolo fino a farvelo addirittura toccare.

Qui troverete un'asta idrometrica piantata sul calcestruzzo. Ma non c'è nessun livello di acqua, fiume o lago da misurare. Essa riporta la quota di 673,50 metri s.l.m., che non è altro che la quota di frana su cui state camminando.

quotafrana

 

E' tanto? E' poco? Proviamo a confrontarla, stavolta dando sì i numeri!

Al coronamento la "grande signora" ha un'altezza di 722,50 metri s.l.m.. Questo significa un po' di cose. Nel punto in cui vi trovate:

  • siete 49 metri sotto il coronamento;
  • sotto di voi ci sono 209,60 metri di frana che hanno completamente ostruito la forra a monte della diga (la quota di base è 463,90 metri s.l.m., togliete la quota indicata dall'idrometro...)
  • vi trovate 23,50 metri sopra la quota della prima prova di invaso (650 s.l.m.);
  • vi trovate 26,50 metri sotto la quota della seconda prova di invaso (700 s.l.m.) e 36,50 metri sotto il massimo livello raggiunto dal lago durante la terza prova di invaso (710 s.l.m.).

Non basta? Allora giratevi e date le spalle alla diga. Vi troverete di fronte una montagna di terra e alberi che incombe su di voi: è il margine occidentale della frana del 9 ottobre, che nel corso degli anni una Natura pietosa ha voluto addolcire ricoprendola di vegetazione lussureggiante. Anche qui, un po' di numeri:

  • avete di fronte una montagna alta 217 metri, centimetro più centimetro meno: sono i 49 che mancano al coronamento da dove siete voi più altri 168 circa di sovralzo frana sopra il coronamento stesso;
  • ciò che avete di fronte è sceso nel lago a una velocità stimata tra gli 80 e i 100 km/h e in una tempistica compresa tra i 20 e i 25 secondi;
  • tutta l'acqua che c'era dove vi trovate voi adesso è stata proiettata contro la parete verticale di Casso, alzandosi in alto di circa 225 metri rispetto al coronamento (Casso si trova a quota 948 s.l.m., l'ondata vi ha sbattuto pochi metri sotto);
  • l'onda che si è riversata su Longarone è passata sopra il punto in cui vi trovate a un'altezza di circa 275 metri (240 poco più sul coronamento + i 49 che separano VOI dal coronamento...).

Un'altra piccola curiosità: nei pressi dell'idrometro c'è una piccola costruzione. Potrebbe capitare di trovarci qualche operaio ENEL che ci sta lavorando. Essa contiene i tubi piezometrici che vanno a intercettare la falda di acqua che scorre sotto la frana e che viene drenata attraverso appositi tubi di spillamento che scaricano dalle finestre degli scarichi di fondo e di mezzofondo, a valle della diga. Questo impedisce la formazione di pericolosi ristagni idrici sotterranei che potrebbero compromettere la stabilità di tutto il sistema diga+frana. Inoltre ci sono le centraline di controllo della galleria che - dopo la dismissione del ponte tubo - è stata realizzata nel corpo frana per continuare a portare acqua dai serbatoi più a monte verso quello della Val Gallina, invaso di alimentazione giornaliera della centrale di Soverzene.

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spillamento

I tubi di drenaggio dell'acqua dal corpo frana

mezzofondo

Lo scarico di mezzofondo: si trova in sinistra idrografica ed è ben visibile dalla strada che porta alla diga. Da non confondersi con lo scarico della galleria di sorpasso frana che si trova in destra idrografica (credits ProgettoDighe)

fondo

La finestra dello scarico di fondo, anch'essa in sinistra idrografica (credits ProgettoDighe)